Sfoglia le ricette e falle a casa: dosi ricalcolate per il forno di casa, spiegate passo-passo.
MikiLab non vuole insegnare il mestiere a chi lo fa da una vita. Le mani, la farina, il forno di casa e il tempo cambiano sempre qualcosa.
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Pane di Cristallo ad Alta Idratazione col Metodo MikiLab
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Immagine illustrativa
MikiLab
Pane di Cristallo ad Alta Idratazione col Metodo MikiLab · 17/10/2026
Pane di Cristallo ad Alta Idratazione col Metodo MikiLab
Pan di Cristal (Pane Catalano ad Alta Idratazione)
Ricetta n. 30 · mikilab.de/30
Farina forte W300-320 (o taglio con Manitoba)
Provata da Michele
Il tocco di Michele: il Brösel
In tutte le mie ricette salate aggiungo un po' di pane grattugiato ammollato, il «Brösel». Rende la mollica più morbida, dà sapore di crosta e fa durare il pane di più. È facoltativo: la ricetta riesce anche senza, ma io lo faccio sempre.
Brösel secco
50 g
Acqua
150 g
per questa ricetta, con 1000 g di farina
Il giorno prima: mescola il Brösel con l'acqua fino a una pappina morbida. Copri e metti in frigo per la notte.
Il giorno dopo: aggiungi tutta la pappina all'impasto finale (non alla biga o al lievitino), insieme agli altri ingredienti. L'acqua della ricetta resta la stessa.
Usa pane grattugiato semplice, senza sale né aromi. Il migliore è il tuo pane di ieri, seccato e grattugiato.
MikiLab
Il Manuale di Sitor
Pane di Cristallo ad Alta Idratazione col Metodo MikiLab
Farina forte W300-320 (o taglio con Manitoba) · Lievitazione: 22 min · Difficoltà: Media
Farina
1000 g
Acqua
850 g
Sale
22 g
Olio extravergine d'oliva
10 g
Lievito di birra fresco
10 g
Malto diastasico
5 g
Acqua di bassinage (aggiunta finale)
150 g
Miglioratore Naturale
30 g
Aceto di mele (Essig)
10 g
Grasso di cocco (Kokosfett)
10 g
Cottura: 250°C · 22 min
Procedimento
INTRODUZIONE MICKEY LAB
Un pane 'aria e crosta': quasi tutta acqua, pochissimo lievito e tempi lunghi. Serve mano delicata e forni molto caldi. La biga dà forza e profumo, il bassinage porta l'idratazione all'estremo.
ATTREZZATURA
Planetaria o impastatrice a spirale, ciotole capienti, tarocco bagnato, teglia con carta, pietra refrattaria o teglia rovente, spruzzino/vapore.
PROCEDIMENTO PASSO-PASSO
1) Biga (12-16 h a 18°C): 500 g di farina, 220 g acqua, 1 g lievito. Grumosa, non impastata liscia.
2) Impasto: unisci biga, farina restante, malto e circa il 60% dell'acqua. Avvia e incorda bene.
3) Sale e lievito, poi BASSINAGE: aggiungi l'acqua restante a filo, poca alla volta, sempre reincordando.
4) Per ultimo l'olio d'oliva a filo. Impasto lucido, elastico, molto morbido (28-30°C max).
5) Puntata in massa 30 min, poi 3-4 giri di pieghe in ciotola (stretch & fold) ogni 30 min.
6) Riposo in frigo 12-18 h (matura sapore e struttura).
7) Rovescia SENZA sgonfiare su tanta semola, allarga delicato in rettangolo.
8) Taglia strisce/quadrati con il tarocco senza schiacciare gli alveoli.
9) Appretto breve 30-45 min a TA.
COTTURA
250°C con vapore abbondante i primi 8-10 min, poi 230°C valvola aperta per altri 10-12 min. Crosta ambrata e vetrosa, mollica lucida e vuota.
CONSERVAZIONE
Massima fragranza in giornata. Rinviene benissimo 3-4 min a 200°C; ottimo congelato a fette.
MIGLIORATORE NATURALE (facoltativo): aggiungo sempre il mio Miglioratore Naturale (2-3% sulla farina) per dare più forza, profumo e morbidezza che dura; puoi sostituirlo con un semplice malto o ometterlo.
GRASSO DI COCCO, OLIO E ACETO (il mio metodo): aggiungi il grasso di cocco quando l'impasto è a palla; per ultimi olio d'oliva, aceto di mele e sale.
Valori calcolati dalla ricetta: sono fatti sul procedimento, non un'etichetta nutrizionale né un consiglio medico.
Schema del procedimento
85% idr.1000g farina250° · 22′ StaticoIndiretto
Ingredienti
Riscalag
Quanta farina usi?
Farina1000 g · 100%
Acqua850 g · 85%
Sale22 g · 2.2%
Olio extravergine d'oliva10 g · 1%
Lievito di birra fresco10 g · 1%
Malto diastasico5 g · 0.5%
Acqua di bassinage (aggiunta finale)150 g · 15%
Miglioratore Naturale30 g · 3%
Aceto di mele (Essig)10 g · 1%
Grasso di cocco (Kokosfett)10 g · 1%
Procedimento
INTRODUZIONE MICKEY LAB
Un pane 'aria e crosta': quasi tutta acqua, pochissimo lievito e tempi lunghi. Serve mano delicata e forni molto caldi. La biga dà forza e profumo, il bassinage porta l'idratazione all'estremo.
ATTREZZATURA
Planetaria o impastatrice a spirale, ciotole capienti, tarocco bagnato, teglia con carta, pietra refrattaria o teglia rovente, spruzzino/vapore.
PROCEDIMENTO PASSO-PASSO
1) Biga (12-16 h a 18°C): 500 g di farina, 220 g acqua, 1 g lievito. Grumosa, non impastata liscia.
2) Impasto: unisci biga, farina restante, malto e circa il 60% dell'acqua. Avvia e incorda bene.
3) Sale e lievito, poi BASSINAGE: aggiungi l'acqua restante a filo, poca alla volta, sempre reincordando.
4) Per ultimo l'olio d'oliva a filo. Impasto lucido, elastico, molto morbido (28-30°C max).
5) Puntata in massa 30 min, poi 3-4 giri di pieghe in ciotola (stretch & fold) ogni 30 min.
6) Riposo in frigo 12-18 h (matura sapore e struttura).
7) Rovescia SENZA sgonfiare su tanta semola, allarga delicato in rettangolo.
8) Taglia strisce/quadrati con il tarocco senza schiacciare gli alveoli.
9) Appretto breve 30-45 min a TA.
COTTURA
250°C con vapore abbondante i primi 8-10 min, poi 230°C valvola aperta per altri 10-12 min. Crosta ambrata e vetrosa, mollica lucida e vuota.
CONSERVAZIONE
Massima fragranza in giornata. Rinviene benissimo 3-4 min a 200°C; ottimo congelato a fette.
MIGLIORATORE NATURALE (facoltativo): aggiungo sempre il mio Miglioratore Naturale (2-3% sulla farina) per dare più forza, profumo e morbidezza che dura; puoi sostituirlo con un semplice malto o ometterlo.
GRASSO DI COCCO, OLIO E ACETO (il mio metodo): aggiungi il grasso di cocco quando l'impasto è a palla; per ultimi olio d'oliva, aceto di mele e sale.
Il perché
I passaggi di questa ricetta spiegati da Sitor (IA). Le dosi restano quelle di Michele.
Scheda Macchina
Modalità di Produzione: Manuale
Resa Oraria Stimata: ≈ 40-80 pezzi/ora (a mano)
Nessuna macchina attiva: lavorazione manuale. Attiva il Parco Macchine nel Laboratorio per adattare produzione e resa.
Il 'Pan di Cristal' catalano nel mio stile: 85%+ di idratazione, alveolatura estrema quasi vuota, crosta sottile e vetrosa che scricchiola, olio d'oliva per fragranza. Leggerissimo.
Termini utili *
* Bassinage: si trattiene una parte dell'acqua (~10%) e la si aggiunge poco a poco all'impasto GIÀ incordato, per raggiungere alte idratazioni senza smontare la maglia glutinica.
* Incordare: impastare fino a che l'impasto diventa liscio, elastico e si stacca dalle pareti (glutine ben sviluppato).
* Appretto: seconda lievitazione dopo la formatura, prima della cottura.