Farina alta forza W380 + lievito madre · Lievitazione: ~19 h · Difficoltà: Sfida
Farina
500 g
Acqua
200 g
Lievito madre
110 g
Sale
9 g
Zucchero
160 g
Tuorlo
135 g
Burro
275 g
Miele
15 g
Vaniglia (bacca o pasta)
5 g
Scorza di limone
5 g
Zucchero a velo vanigliato (finitura)
30 g
Cottura: 170°C · 43 min
Procedimento
1) LIEVITO MADRE: rinfrescalo 3 volte, a circa 4 ore di distanza e a 28 °C (1:1:0,5), finché raddoppia in 3-4 ore. Usalo al picco, il giorno stesso del 1° impasto.
2) PREPARA GLI STAMPI: imburra abbondantemente (circa 15 g di burro morbido per stampo) due stampi da pandoro da 750 g e infarinali leggermente. Grattugia la scorza di 1 limone non trattato (5 g).
3) 1° IMPASTO (60% della farina, sera): in planetaria metti 200 g di acqua, 70 g di zucchero e 110 g di lievito madre; poi 300 g di farina; infine 45 g di tuorli e 90 g di burro a filo. Impasto liscio, non incordato (T finale 25-26 °C). Lievita 12 ore a 24-26 °C fino a triplicare.
4) 2° IMPASTO (40% della farina, mattina): il 1° impasto con 200 g di farina e fino a incordare; poi 90 g di zucchero e 90 g di tuorli a più riprese, 15 g di miele, 9 g di sale, 5 g di vaniglia e 5 g di scorza di limone; infine 185 g di burro in tre volte, incordando ogni volta. Temperatura finale 25-26 °C.
5) RIPOSO E FORMATURA: 30 minuti coperto. Dividi in due pezzi da circa 705 g, pirla e metti negli stampi preparati, con la chiusura verso il basso.
6) LIEVITAZIONE: 6-8 ore a 28-30 °C, fino a 1-2 cm dal bordo dello stampo.
7) COTTURA: 170 °C statico per circa 40-45 minuti, fino a 92-94 °C al cuore (termometro a sonda). Se la superficie scurisce troppo, copri con alluminio dopo 25 minuti.
8) RAFFREDDAMENTO: lascia riposare 20-30 minuti nello stampo, sforma e fai raffreddare in piedi su una griglia. Quando è completamente freddo spolvera con 30 g di zucchero a velo vanigliato. È al meglio dopo 24 ore di riposo.
Lievitazione indicata: ~19 h. Cucina tiepida → usa i tempi indicati.
Più caldo = più veloce. Stima: i valori esatti li aggiunge Michele.
Sfida
Controllo del lievito madre
Metti il lievito in un barattolo di vetro dritto e trasparente, segna il livello con un elastico e annota l'ora.
È pronto quando è raddoppiato, con la superficie bombata a cupola (per il panettone: al volume indicato dalla ricetta).
Segni buoni: bolle visibili contro il vetro, profumo di yogurt o latte dolce.
Cupola afflosciata e odore pungente (aceto, solvente) = «passato»: rinfrescalo di nuovo prima di usarlo.
Da buttare: muffa a peluria, strisce rosa o arancioni.
Tienilo intorno ai 28 °C (es. forno spento con la luce accesa; controlla con un termometro).
Annota quante ore ci mette a raddoppiare: se a ogni rinfresco ci mette meno, si sta rinforzando.
Prima di un panettone il lievito deve essere già stabile (rinfrescato con regolarità per settimane). Chi non ce l'ha può chiedere un pezzetto a un panificio o usare lievito madre secco da riattivare (circa una settimana).
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Cosa ti serve· bozza
Stampi di carta (500 g o 1 kg)Dove: articoli per pasticceria / online
Ferri/spiedi lunghi per capovolgereDove: casalinghi
Due supporti alti per appendere a testa in giùDove: es. due sedie con un bastone
Termometro a sonda (cuore)Dove: casalinghi / online
Termometro da fornoDove: casalinghi / online
Bilancia (1 g)Dove: casalinghi
Planetaria robustaDove: elettrodomestici
Barattolo di vetro trasparente con elasticoDove: casalinghi
g · % sul peso della farina totale. Sospensioni sempre a fine impasto, a bassa velocità.
Modulo Glassa (automatico)
Totaleg
Zucchero82 g · 54.55%
Mandorle grezze27 g · 18.18%
Albumi27 g · 18.18%
Nocciole5 g · 3.64%
Armelline3 g · 1.82%
Farina MP3 g · 1.82%
Farina Fioretto1 g · 0.91%
Fecola1 g · 0.91%
Procedimento
1) LIEVITO MADRE: rinfrescalo 3 volte, a circa 4 ore di distanza e a 28 °C (1:1:0,5), finché raddoppia in 3-4 ore. Usalo al picco, il giorno stesso del 1° impasto.
2) PREPARA GLI STAMPI: imburra abbondantemente (circa 15 g di burro morbido per stampo) due stampi da pandoro da 750 g e infarinali leggermente. Grattugia la scorza di 1 limone non trattato (5 g).
3) 1° IMPASTO (60% della farina, sera): in planetaria metti 200 g di acqua, 70 g di zucchero e 110 g di lievito madre; poi 300 g di farina; infine 45 g di tuorli e 90 g di burro a filo. Impasto liscio, non incordato (T finale 25-26 °C). Lievita 12 ore a 24-26 °C fino a triplicare.
4) 2° IMPASTO (40% della farina, mattina): il 1° impasto con 200 g di farina e fino a incordare; poi 90 g di zucchero e 90 g di tuorli a più riprese, 15 g di miele, 9 g di sale, 5 g di vaniglia e 5 g di scorza di limone; infine 185 g di burro in tre volte, incordando ogni volta. Temperatura finale 25-26 °C.
5) RIPOSO E FORMATURA: 30 minuti coperto. Dividi in due pezzi da circa 705 g, pirla e metti negli stampi preparati, con la chiusura verso il basso.
6) LIEVITAZIONE: 6-8 ore a 28-30 °C, fino a 1-2 cm dal bordo dello stampo.
7) COTTURA: 170 °C statico per circa 40-45 minuti, fino a 92-94 °C al cuore (termometro a sonda). Se la superficie scurisce troppo, copri con alluminio dopo 25 minuti.
8) RAFFREDDAMENTO: lascia riposare 20-30 minuti nello stampo, sforma e fai raffreddare in piedi su una griglia. Quando è completamente freddo spolvera con 30 g di zucchero a velo vanigliato. È al meglio dopo 24 ore di riposo.
Il perché
I passaggi di questa ricetta spiegati da Sitor (IA). Le dosi restano quelle di Michele.
Scheda Macchina
Modalità di Produzione: Manuale
Resa Oraria Stimata: ≈ 40-80 pezzi/ora (a mano)
Nessuna macchina attiva: lavorazione manuale. Attiva il Parco Macchine nel Laboratorio per adattare produzione e resa.
Il pandoro con il metodo MikiLab 60/40: niente frutta, molto burro (55%) e profumo di vaniglia e limone. Ricco di burro: tieni l'impasto fresco (25-26 °C) e incorpora il burro poco alla volta. Contiene glutine, uova e latte. Si conserva ben chiuso a temperatura ambiente per circa 5 giorni.
Base MikiLab in prova (bozza di Sitor, IA): dosi e tempi da confermare dopo la prima cottura.
Termini utili *
* Incordare: impastare fino a che l'impasto diventa liscio, elastico e si stacca dalle pareti (glutine ben sviluppato).